Falco

Dipinto su muro, era un falco, per volere del  magg. Mangione. Il suo desiderio era che il nominativo fosse “falco” seguito dal numero di anzianità, anziché “gabbiano”. Purtroppo in Brigata esisteva già la compagnia “falchi”, così non venne concesso l’uso del nominativo “falco” e venne cambiato in  “gabbiano”. A seguito di questo cambio di nominativo il dipinto venne cancellato.

Vennero relaizzati diversi oggetti rappresentate il “falco” come gli scudi araldici in metallo su disegni di Franco Sasso e piatti in ceramica.

 

 

Personale del RAL con sullo sfondo il falco dipinto sulla parete.

Foto tratta dal libro di Paolo Farina