Operazione Antica Babilonia

OPERAZIONE ANTICA BABILONIA

(A livello Reggimento dal 15 giugno 2003 al 15 ottobre 2003)

In tutti i “Teatri” fuori area vengono impiegati, unitamente agli “Operativi”, Gruppi Supporto di Aderenza (Reparti Logistici) di varia “consistenza” e di differente “peso” forniti dai Reggimenti di Manovra (con le sue componenti Mantenimento, Rifornimenti e Sanità), dai Reggimenti Trasporti (con le sue componenti Trasporti e Gestione Transiti) e dal reparto Mezzi Mobili Campali (con i nuclei Vettovagliamento, Panificazione e Lavanderia).

La Logistica riveste una componente importante ed essenziale per la riuscita delle Operazioni fuori Area e produce “in silenzio”, garantendo il supporto previsto ed indispensabile.

Per l’Operazione “Antica Babilonia” in IRAQ il Comando è stato affidato dalle Superiori Autorità, al 6° Reggimento di Manovra di stanza nelle città di PISA (Caserme ARTALE e BECHI LUSERNA) e di NOVARA (Caserma CAVALLI). Il 6° Reggimento di Manovra trae le sue origini dal disciolto Battaglione Logistico Paracadutisti “FOLGORE” del quale custodisce la Bandiera di Guerra, decorata con una Croce d’argento ed una di bronzo per l’impegno offerto in occasione dell’Operazione IBIS in SOMALIA e JOINT ENDEAVOUR in BOSNIA.
Le prime aliquote del Reggimento sono partite da PISA nella seconda decade del mese di giugno e per gli inizi di luglio si è completamente rischierato in IRAQ in un area denominata TALLIL a sud ovest di AN-NASIRYAH.
La zona assegnata si presentava in completo stato di abbandono, in area desertica con la presenza di alcune stanze diroccate, ricolme di macerie, sabbia e polvere, con forte vento e caldo elevato.

I primi giunti, con l’aiuto di una squadra di “locali”, appositamente assunti, hanno provveduto a “bonificare” l’area e le stanze da macerie e rifiuti. In quel periodo il cibo era assicurato unicamente da razioni militari a lunga conservazione (Razioni K); i servizi igienici erano garantiti da gabinetti campali “bonificati” con calce idrata; il rifornimento idrico era fornito dagli Alleati e da una scorta congrua di acqua in bottiglia; gli alloggi, per tutti, erano ricavati da tende militari illuminate dalla fioca luce di torce tascabili.

La prima nave di rifornimenti, giunta a fine giugno, ha consentito di poter disporre della mensa, dei servizi igienici campali, delle tende per servizi generali, delle stazioni di energia e di quant’altro occorreva per vivere muovere ed operare nelle migliori condizioni di efficienza.

In venti giorni una “fetta di deserto” depressa di 500.000 mq è stata ripulita, riordinata, “inghiaiata” e riorganizzata con servizi igienici funzionanti, la mensa, il panifìcio, la lavanderia. Attraverso un contratto a termine con una ditta Kuwaitiana, sono state prese in affitto tende con condizionatori tropicalizzati e condizionatori per gli uffici che hanno consentito di poter vivere per poi operare schierando gli organi logistici di supporto al Contingente.

Il supporto sanitario era garantito da una infcrmeria “rinforzata” fornita dal Reparto di Sanità di NOVARA del 6° Reggimento di Manovra.

Viste però le condizioni climatico ambientali proibitive le Superiori Autorità decidevano di potenziare tale supporto ed hanno disposto lo spiegamento di un Ospedale da Campo.
I moduli sanitari sono giunti a fine luglio unitamente ai tecnici militari forniti dall’Ospedale Militare “CELIO” di ROMA e della Croce Rossa Italiana. I medici e gli specialisti giunti (1 ematologo, 3 chirurghi, 1 anestesista, 1 dermatologo, 1 ginecologo, 1 ortopedico, 1 oculista, 1 cardiologo, 1 odontoiatra, 1 radiologo, 1 farmacista) unitamente ai paramedici (14 SU infermieri e 12 Crocerossine) hanno permesso, dal 9 settembre di poter disporre di un funzionale ed etfficientissimo
Ospedale da Campo con sala chirurgica, rianimazione, laboratorio analisi, farmacia e radiologia oltre che degenza per 50 posti, rischierato nel Compound del Gruppo Supporto di Aderenza a Family Quarters e di un Posto Medicazione Avanzato nel Compound del Comando Brigata “GARIBALDI” a White Horse.

I dati significativi relativi alle attività svolte dal 1 luglio 2003 al 15 ottobre 2003 dal Gruppo Supporto di Aderenza, in Operazioni Task Porce “EL ALAMEIN” sono così riepilogabili:

– circa 370000 km percorsi dalle unità trasporti;

– 683 interventi di riparazione pari a 6662 h. di lavoro del personale tecnico;

-113 automezzi inefficienti recuperati dalle unità di soccorso;

– circa 1.400.000 lt. di carburante distribuito a cura degli addetti ai rifornimenti;

– 2000 ton. di viveri ripartiti a favore di tutti i reparti del contingente;

– 1300 interventi sanitari di varia natura e gravità.

I sopraccitati dati sono significativi ed “illuminanti” se agli stessi vengono affiancati i dati relativi ai servizi di “scorta operativa” forniti che ammontano a nr. 210.
E’ il caso di precisare che le attività logistiche in Teatro Operativo, non sono esenti da “pericoli” propri dell’attività né da quelli che derivano dalla stessa operatività. Tutte le Operazioni svolte, infatti, prevedono un sostegno logistico che deve essere aderente all’attività svolta. Non a caso il Gruppo Supporto di Aderenza è stato coinvolto in due episodi (conflitti armati) durante i quali assicurava il sostegno logistico.

II Gruppo Supporto di Aderenza, ha ricevuto il cambio il 15 ottobre 2003. Si sono comunque alternati in Teatro lo stesso 6° Reggimento di Manovra ed il 6° Reggimento Trasporti; è cambiata la sola “Direzione”: il Comandante del 6° Reggimento di Manovra Col. Ferdinando GUARNIERI ed il suo Comando hanno lasciato infatti la guida del Gruppo Supporto di Aderenza ed il Teatro d’Operazioni in IRAQ al Comandante del 6° Reggimento Trasporti Col. Maurizio TARQUINI ed al suo Comando. Le fasi di deflusso/afflusso sono avvenute dai porti e dagli aeroporti di CAGLIARI, PISA, NAPOLI, SALERNO e KUWAIT CITY e si sono concluse il giorno 19 ottobre con il rientro a PISA della Bandiera di Guerra del 6° Rgt. che partì da PISA il giorno 30 giugno 2003.

Col tramat par. Ferdinando GUARNIERI