Giuseppe Cacciatore

Giuseppe Cacciatore

Ho svolto servizio nella Caserma Vito Artale “in bassa aggregazione giornaliera” solo per un breve periodo dal 26/6/2007 al 12/7/2007 per disposizione del Comando dell’ VIII Centro di Mobilitazione di Firenze come ufficiale del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana (C.R.I.), nella mia qualità di Consigliere Qualificato Istruttore D.I.U. in ambito Forze Armate ed incaricato di svolgere attività formativa per il personale militare del 6° RE.MA., come docente-istruttore, e anche tutor, per il Corso Base di Diritto Internazionale Umanitario al Reggimento.

A distanza di tempo resto grato per questa esperienza didattico addestrativa, realizzata in un particolare momento di trasformazione ed evoluzione della nostra dottrina militare di difesa, con il necessario addestramento del personale delle Forze Armate italiane in materia di Diritto Umanitario.

Non per trovare giustificazioni, ma credeteci, fu un impegno non facile.

Mi ritrovai a tenere lezioni ai quadri del Reggimento, ufficiali e sottufficiali, e ai sergenti, graduati e truppa, suddivisi in sessioni, sia della Caserma Artale che della Caserma Bechi Luserna; in ambito di realtà tattica ed operativa tra essi vi erano dei veri professionisti con un esperienza maturata dalla partecipazione alle numerose missioni internazionali fuori area: si erano misurati con scenari di conflitto armato nuovi ed inediti per quel momento.

Assolvetti il mio compito assieme ad un ottimo team di docenti, eravamo diretti dall’allora I° Capitano CRI Riccardo TOTI, oggi Ten. Colonnello “Capo Ufficio Militare del Centro di Mobilitazione Toscana” di Firenze. Poiché ero l’unico di quel Team in servizio a Pisa, ero stato trasferito da pochissimi mesi in forza al personale della C.R.I. di Pisa, finì che mentre gli altri docenti, conclusa la lezione, andavano e venivano con foglio di viaggio in missione, io invece restavo in caserma, assolvendo anche mansioni di supporto e, negli ultimi giorni, di referente per dare la massima assistenza al regolare svolgimento del Corso.

Nei giorni che trascorsi in caserma mi ero adattato ed inserito nello svolgimento dell’attività quotidiana: presenza all’adunata dell’Alza Bandiera, le comunicazioni all’adunata, la mensa unificata, le procedure per muoversi negli uffici, i rapporti interpersonali sia con i frequentatori che con volti di commensali, di cui non ricordo più i nomi. Mi sentii dispiaciuto quando alle 17.30 del 12/7/2007, dopo avere completato il mio incarico, lasciai la Caserma Vito Artale dove non ci furono più occasioni per ritornarvi, ma ero ormai abituato al breve momento di tristezza che coglieva ogni qual volta terminata un’attività si passava al successivo Reparto o Ente Militare per svolgere istruzione D.I,U,,

Nella Caserma Vito Artale non risparmiai energie, la mia speranza è quella di avere svolto un buon servizio e non da ultimo la speranza che quegli allievi frequentatori abbiano tratto vantaggio ed arricchimento professionale utile all’assolvimento delle loro future missioni in teatri operativi nel rispetto del Diritto Internazionale Umanitario dei conflitti armati.

Grazie,

Giuseppe Antonio Cacciatore
Consigliere Q, Istruttore D.I.U. in ambito Forze Armate
Capitano com. C.R.I. (ruolo riserva)
Centro di Mobilitazione Toscana – Firenze

Contatti: giuseppe.cacciatore@cm.cri.it

Grazie Giuseppe per il tuo contributo, “Non importa quanto ci sei stato, l’importante è esserci stato”.