Il IV Gruppo da 100/17 del 5° Reggimento Artiglieria “Superga”
Le fonti reperibili in rete consentono di documentare il IV Gruppo da 100/17 T.M. del 5° Reggimento Artiglieria “Superga” soprattutto per la fase compresa tra giugno e settembre 1943. Secondo la scheda storica del reggimento, il gruppo fu costituito dal deposito del 5° “Superga” e trasferito in Toscana nel giugno 1943; dal 1° luglio risultò posto alle temporanee dipendenze del comando del 156° Reggimento Artiglieria, dislocato nei pressi di Firenze e a disposizione del comando della 5ª Armata.
Per l’area pisana, la fonte più specifica riguarda la 12ª Batteria del IV Gruppo: nel settembre 1943 essa è indicata come di stanza a Riglione, poco fuori Pisa, sulla riva dell’Arno. La stessa fonte la qualifica come dipendente dalla 216ª Divisione costiera. Questa indicazione non coincide perfettamente con quella che colloca il gruppo, dal 1° luglio, alle dipendenze temporanee del 156° Reggimento Artiglieria; allo stato delle fonti disponibili in rete, la discrepanza deve essere registrata senza ricostruire una catena di comando non documentata.
Alcune ricostruzioni locali collocano invece il IV Gruppo presso la Caserma Artale di Barbaricina, sede militare che disponeva delle infrastrutture idonee ad ospitare un reparto di artiglieria motorizzata. Tuttavia, la documentazione ufficiale consultabile online non conferma esplicitamente tale dislocazione. Nessuna delle fonti istituzionali oggi disponibili indica infatti il luogo esatto dell’acquartieramento del gruppo nei giorni immediatamente precedenti l’armistizio. Ne consegue che l’ipotesi di una permanenza esclusiva a Barbaricina non può essere considerata dimostrata sulla base della sola documentazione reperibile in rete.
Il comandante del IV Gruppo era il maggiore Gian Paolo Gamerra. Le fonti concordano nell’indicare che, rientrato al 5° Reggimento “Superga”, egli assunse il comando del IV Gruppo da 100/17. Alla data dell’armistizio dell’8 settembre 1943 il gruppo si trovava in Toscana; una fonte lo indica alle dipendenze della 216ª Divisione costiera, mentre un’altra specifica che era stato inizialmente assegnato alla 184ª Divisione paracadutisti “Nembo” e poi passato al comando del 156° Reggimento Artiglieria “Vicenza”, dislocato nei pressi di Pisa nei primi giorni di settembre. Anche in questo caso, le diverse formulazioni vanno mantenute distinte.
Il 9 settembre 1943 il IV Gruppo fu impegnato a Stagno, presso Livorno, contro reparti corazzati tedeschi. Le fonti disponibili concordano sul fatto che il reparto si oppose alla richiesta tedesca di consegnare armi e automezzi e che ne seguì uno scontro armato. Nel combattimento cadde il maggiore Gamerra, poi decorato con Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.
Un elemento di particolare interesse riguarda il recupero delle salme dei caduti. La memorialistica locale attribuisce infatti a don Domenico Baldocchin, parroco di Riglione, il recupero dei corpi del maggiore Gamerra e degli altri artiglieri caduti e la loro traslazione nel cimitero di Riglione. Sebbene tale episodio non costituisca una prova diretta dell’acquartieramento del reparto, esso rappresenta un indizio significativo del rapporto esistente tra il IV Gruppo e la comunità di Riglione. In assenza di documentazione ufficiale che collochi l’intero reparto in un’unica sede, questa circostanza appare più facilmente spiegabile ipotizzando una presenza stabile, almeno parziale, del gruppo nell’area del paese.
Sotto il profilo logistico e organizzativo, tale interpretazione appare compatibile con le modalità di schieramento del Regio Esercito nel 1943. Un gruppo di artiglieria motorizzata comprendeva infatti comando, batterie, officine, parco automezzi e servizi logistici, frequentemente distribuiti in più località per esigenze operative e di sicurezza, anche al fine di ridurre la vulnerabilità ai bombardamenti aerei. Ne consegue che le indicazioni relative alla Caserma Artale di Barbaricina e quelle riferite a Riglione non devono necessariamente considerarsi alternative. È infatti storicamente plausibile che il comando o alcuni servizi del IV Gruppo fossero dislocati presso la Caserma Artale, mentre almeno una batteria, certamente la 12ª, secondo le fonti disponibili, fosse acquartierata a Riglione insieme ad altri elementi del reparto. Una simile distribuzione consentirebbe di conciliare le diverse testimonianze, spiegando sia la tradizione che colloca il gruppo a Barbaricina, sia il ruolo svolto da don Baldocchi nel recupero dei caduti e la loro iniziale sepoltura nel cimitero di Riglione.
La documentazione online consente dunque di fissare alcuni elementi certi: la costituzione del IV Gruppo presso il deposito del 5° “Superga”; il trasferimento in Toscana nel giugno 1943; il comando del maggiore Gamerra; la presenza documentata della 12ª Batteria a Riglione; il combattimento del 9 settembre 1943 a Stagno. Rimangono invece non chiariti, sulla base delle sole fonti reperibili in rete, l’organico completo del gruppo, la dislocazione di tutte le sue batterie nell’estate del 1943, l’esatta articolazione delle dipendenze operative fra il 156° Reggimento Artiglieria, la 216ª Divisione costiera e gli altri comandi citati dalle fonti, nonché l’effettiva ubicazione del comando di gruppo. Allo stato attuale della documentazione, l’ipotesi di una dislocazione distribuita tra Barbaricina e Riglione appare la ricostruzione che meglio concilia le fonti ufficiali, la memorialistica locale e la logica organizzativa dell’artiglieria italiana nel periodo dell’armistizio, pur rimanendo, in assenza dei diari storici del reparto, un’ipotesi e non una conclusione definitivamente dimostrata.