C17 McDonnell Douglas/Boeing

C17 McDonnell Douglas/Boeing

Foto: wikipedia.org

Il McDonnell Douglas/Boeing C-17 Globemaster III rappresenta l’evoluzione più avanzata della categoria dei velivoli da trasporto militare pesante progettati negli Stati Uniti, derivando concettualmente dalle esperienze maturate con l’YC-15 e dal programma Advanced Medium STOL Transport (AMST). La configurazione aerodinamica del C-17 è caratterizzata da ala alta a freccia moderata (25° al bordo d’attacco), struttura a longherone multiplo e impiego esteso di leghe metalliche ad alta resistenza con componenti selezionati in materiali compositi per la riduzione del peso e l’aumento della longevità strutturale. Le superfici ipersostentatrici includono slat su tutta la lunghezza del bordo d’attacco e flap Fowler a doppia estensione al bordo d’uscita, integrati con alette di controllo separate che collaborano con il fly-by-wire per garantire un elevato coefficiente di portanza nelle fasi STOL. Il sistema di controllo di volo digitale, quadruplo-ridondante, utilizza attuatori elettroidraulici con logiche di protezione del dominio di volo che limitano stalli asimmetrici e manovre oltre i limiti strutturali, risultando uno dei primi sistemi FBW progettati specificamente per un cargo militare pesante.

La cellula presenta una fusoliera a sezione quasi circolare ottimizzata per massimizzare il volume utile interno mantenendo dimensioni compatibili con piste e infrastrutture NATO; il portellone posteriore integrato con rampa idraulica è dimensionato per supportare carichi elevati e consente sia l’imbarco diretto da mezzi terrestri sia l’aviolancio di pallet standard 463L e piattaforme per veicoli pesanti. La struttura primaria è certificata per un elevato numero di cicli in decollo/atterraggio su piste non preparate, con l’impiego di trattamenti superficiali e rivestimenti anticorrosione per ambienti sabbiosi e marini. Gli assi principali del carrello comprendono sei ruote per lato con sospensioni oleopneumatiche ad ampio escursione, progettate per assorbire impatti verticali superiori a quelli accettabili su piste civili, mentre il carrello anteriore a due ruote è sterzante per agevolare manovre in spazi ristretti.

La propulsione è affidata a quattro turboventola Pratt & Whitney F117-PW-100, versione militare del PW2037, con spinta di circa 40.440 lbf ciascuno. Il motore utilizza un compressore a due rotori con fan a basso rapporto di compressione e turbina a elevata affidabilità, integrando sistemi FADEC ridondati. Una caratteristica peculiare è l’ampia efficacia dell’inversione di spinta, ottenuta tramite deviatori del flusso di bypass, progettati per consentire non solo decelerazioni rapide su piste corte ma anche la retromarcia autonoma del velivolo su superfici appropriate. L’interazione motore-ala è stata calibrata per ottimizzare la portanza indotta dal getto (principio di upper-surface blowing osservato nell’YC-15), contribuendo alla capacità STOL senza penalizzare l’efficienza di crociera.

Dal punto di vista strutturale, il C-17 è certificato per un peso massimo al decollo di 265.350 kg e un carico utile massimo di circa 77.500 kg, tali da consentire il trasporto di un carro M1A1 Abrams (con profilatura specifica del pianale), di due M2/M3 Bradley o tre veicoli Stryker. Il pavimento del vano di carico è realizzato con pannelli rinforzati in lega di alluminio ad alta resistenza, dotati di più livelli di ancoraggio (dual-rail system) compatibili con carichi pesanti e con i requisiti energetici dell’aviolancio. Il sistema di movimentazione interna include rulli retrattili azionati elettricamente, argani e verricelli ridondati e può essere riconfigurato rapidamente per passare dal trasporto logistico al MEDEVAC ad alta capacità.

L’avionica integra mission computer ridondati, GPS/INS di precisione, autopilota compatibile con CAT III, radar meteo con moduli di rilevazione del windshear e sistemi di comunicazione criptati basati su standard militari UHF/VHF/HF e data-link tattici. I pacchetti di aggiornamento successivi alla IOC hanno introdotto l’Enhanced Vision System, ADS-B Out, nuovi display multifunzione a matrice attiva e sistemi di gestione carburante più efficienti. Il velivolo può essere equipaggiato con contromisure difensive, tra cui AN/AAR-47, AN/ALE-47 e sistemi DIRCM.

Le prestazioni operative comprendono decolli e atterraggi su piste semipreparate con lunghezze inferiori a 3.500 ft, con capacità di avvicinamento ripido e procedura di flair assistito dal sistema di controllo digitale. L’autonomia varia da circa 4.400 km con carico pesante a oltre 10.000 km in configurazione ferry con serbatoi pieni e assenza di payload. Il comportamento dinamico del velivolo è ottimizzato per operazioni a bassa velocità, con elevata stabilità longitudinale e resistenza ai buffeting indotti dalla fusoliera in configurazioni di carico critiche.

Il C-17 ha supportato operazioni globali nei domini strategico e tattico, inclusi aviolanci a bassa quota con apertura automatica e ad alta quota con equipaggiamento HALO/HAHO, rifornimenti rapidi (combat off-load), trasporto di componenti fuori sagoma e evacuazioni sanitarie in ambienti ad alta minaccia. In ambito sperimentale è stato impiegato come piattaforma per sistemi d’arma palletizzati, tra cui il Rapid Dragon per il rilascio a distanza di munizionamento stand-off a guida di precisione, dimostrando la versatilità della configurazione del vano di carico come supporto a concetti emergenti di strike modulare.

     Roberto Marchetti

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