Francesco Villani

On. Gen. Francesco Villani

Presidente dal 25 agosto 1888 al 1889
Pistoia 16 giugno 1827
Marina di Pisa 23 settembre 1902

Biografia

Francesco Villani nacque in una famiglia nobile a Pistoia. Sin dalla giovane età, dimostrò un forte interesse per la carriera militare e intraprese i suoi primi studi presso il Collegio Forteguerri nella sua città natale.Dopo aver completato i suoi studi iniziali, invece di proseguire l’istruzione all’Università di Pisa, Villani scelse di intraprendere una carriera militare.

Nel 1844, si arruolò come cadetto al Collegio dei cadetti, dove trascorse quattro anni per la sua formazione militare.Il 1848 segnò un momento significativo nella sua carriera, quando partecipò alla campagna di Lombardia come sergente e si distinse nella battaglia di Curtatone. Le sue abilità militari e la dedizione al servizio lo fecero promuovere a sottotenente nel 1849.Nello stesso anno, a Firenze, intervenne, con un reparto di Veliti,per sedare un tumulto scoppiato contro i pretoriani del dittatore Guerrazzi. Durante l’occupazione austriaca in Toscana, Villani mantenne la sua integrità e rifiutò ogni contatto con l’ufficialità straniera, schierandosi invece con i liberali.Nel 1859, Villani si unì prontamente ai rivoluzionari che lottavano contro la dinastia lorenese. In quell’anno, issò la bandiera tricolore all’entrata della caserma di cavalleria, diventando uno dei protagonisti del movimento rivoluzionario. Successivamente, con il grado di maggiore, si unì al 2° Battaglione dei Bersaglieri Toscani, che in seguito divenne parte del 17° Reggimento Bersaglieri dell’Esercito italiano.Il generale Villani continuò a progredire nella sua carriera militare. Nel 1864, già promosso colonnello, ebbe il comando militare della zona di Girgenti, dimostrando notevole abilità nel contrastare la criminalità.Nel 1870, si trasferì a Roma come generale comandante di brigata e in seguito avanzò ulteriormente di grado. Ricoprì incarichi anche a Bologna, dove si distinse per le sue competenze militari.Parallelamente alla sua carriera militare, Francesco Villani intraprese una carriera politica di successo. Fu eletto deputato per due volte per il collegio della sua città natale, servendo nella XV e XVI legislatura. In Parlamento, si unì ai membri di destra e partecipò attivamente a diverse discussioni, in particolare su questioni di carattere militare.La famiglia di Francesco Villani vantava una discendenza illustre da Giovanni, Matteo e Nicolò Villani, autori della celebre “Cronica fiorentina”. Questa eredità storica e la sua formazione aristocratica contribuirono alla sua autorità e influenza in ambito politico e militare.Nel 1882, Francesco Villani fu eletto con un forte sostegno degli elettori, ma ci furono complicazioni procedurali che ritardarono la sua proclamazione. Tuttavia, confermata la sua elezione, Villani continuò a servire come deputato e ad assolvere al suo dovere di rappresentante del popolo italiano.Il generale Villani, oltre alla sua carriera militare e politica, era noto anche per la sua passione per la caccia e la sua esperienza in questioni agrarie, grazie alla sua proprietà terriera in una delle regioni più fertili d’Italia. Queste competenze, unite alla sua franchezza e al suo buon senso, lo resero una figura di spicco nella vita politica e militare del suo tempo.La figura di Francesco Villani si distingue per il suo contributo alla storia italiana, in particolare nel processo di unificazione dell’Italia e nel suo impegno a favore della giustizia e del progresso nel paese. La sua carriera eclettica e il suo servizio instancabile alla nazione rimangono una parte importante della storia italiana.

Operato

Francesco Villani, figura di spicco nel panorama della Croce Rossa Italiana di Pisa, fu uno dei pilastri fondamentali del nuovo Sotto Comitato nato nel 1888. Con il suo impegno e la sua dedizione, contribuì in modo significativo alla crescita e allo sviluppo delle attività umanitarie e di assistenza del comitato. Grazie alla sua visione e alla sua leadership, Villani aiutò a stabilire un solido legame tra la Croce Rossa e la comunità locale, garantendo un supporto essenziale alle persone in difficoltà e promuovendo la cultura dell’assistenza e della solidarietà nella città di Pisa. La sua eredità è testimoniata dall’impatto duraturo che il Sotto Comitato della Croce Rossa Italiana ha avuto nel fornire soccorso e supporto ai bisognosi nel corso degli anni.

 

Roberto Marchetti