La sciagura aerea del Monte Serra
Monte Serra, 3 marzo 1977: una tragedia che segnò la Marina Militare
Il pomeriggio del 3 marzo 1977 un C-130 Hercules della 46ª Aerobrigata dell’Aeronautica Militare, con nominativo radio “Vega 10”, decollò dall’aeroporto di Pisa-San Giusto per un volo di ambientamento destinato agli allievi dell’Accademia Navale di Livorno. A bordo si trovavano 38 giovani allievi del corso “Invicti”, un ufficiale accompagnatore e cinque membri dell’equipaggio.
Pochi minuti dopo il decollo, in condizioni di scarsa visibilità, il velivolo si schiantò sulle pendici del Monte Serra, nei pressi di Calci. Nessuna delle 44 persone a bordo sopravvisse. La sciagura colpì profondamente la Marina Militare, l’Aeronautica e l’intero territorio pisano e livornese.
Alle operazioni di ricerca parteciparono anche gli uomini del 26° Gruppo Squadroni ALE “Giove” di Pisa. Appena ricevuta la notizia dell’incidente, un elicottero AB-206 del reparto decollò verso il Monte Serra e riuscì a individuare alcuni frammenti del C-130, ma la scarsa visibilità impedì di proseguire la missione. Nei giorni successivi altri elicotteri del “Giove” contribuirono alle attività di ricognizione e al trasporto di personale nella zona dell’impatto.
La tragedia del Monte Serra rimane ancora oggi una delle pagine più dolorose della storia delle Forze Armate italiane e il ricordo delle vittime continua a essere mantenuto vivo attraverso commemorazioni e cerimonie.
Roberto Marchetti




