Distintivo d’Onore

Distintivo d’Onore

Fonte: decorazionimilitari.it

Distintivo d’Onore per il personale militare in congedo: un simbolo che valorizza il servizio alla Repubblica
Con l’istituzione del Distintivo d’Onore per il personale militare in congedo, lo Stato Maggiore della Difesa ha introdotto un segno distintivo destinato a identificare e valorizzare quanti hanno prestato servizio nelle Forze Armate, mantenendo vivo il legame con i valori dell’Istituzione anche dopo il collocamento in congedo. Il distintivo non costituisce una decorazione al merito, bensì un elemento identificativo che attesta la condizione di militare in congedo e il servizio reso al Paese.
Il provvedimento si inserisce nel quadro normativo delineato dal Codice dell’Ordinamento Militare (decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66), che disciplina lo status del personale militare e le diverse posizioni di stato, nonché dalle disposizioni regolamentari sull’uso dell’uniforme e dei segni distintivi. L’atto istitutivo emanato dallo Stato Maggiore della Difesa nel dicembre 2025 stabilisce che il diritto all’uso del distintivo spetta a tutto il personale delle Forze Armate in congedo, compresi coloro che hanno assolto il servizio di leva o di complemento e gli ex allievi delle Scuole Militari.
Il distintivo si applica mediante spilla metallica sul lato sinistro della giacca, al di sopra delle decorazioni e dei nastrini, e diventa parte integrante dell’uniforme quando questa venga indossata dal personale in congedo nei casi consentiti dalla normativa. L’acquisto è a carico dell’interessato e non richiede una specifica autorizzazione dell’Amministrazione della Difesa.
Oltre all’aspetto formale, il Distintivo d’Onore assume un forte valore simbolico: rappresenta la continuità dell’appartenenza alla comunità militare, rende immediatamente riconoscibile la posizione di militare in congedo e contribuisce a preservare la dignità e il prestigio dell’uniforme. È un riconoscimento che non attribuisce lo status di “Veterano della Difesa”, disciplinato da una normativa distinta, ma riafferma il rispetto dovuto a quanti hanno servito la Repubblica con lealtà, disciplina e onore.

     Roberto Marchetti