VCC-1 “Camillino”

VCC-1 “Camillino” – Veicolo corazzato da combattimento italiano
Categoria: Veicoli corazzati da trasporto truppe (APC)
Produttore: OTO Melara
Periodo: Anni ’70 – oggi
Il VCC-1 “Camillino” è un veicolo corazzato da combattimento (APC) sviluppato in Italia dalla OTO Melara come evoluzione del cingolato statunitense M113.
Il progetto nacque con l’obiettivo di fornire all’Esercito Italiano un mezzo più protetto e funzionale per il trasporto della fanteria meccanizzata, mantenendo la collaudata base meccanica del modello americano.
Sviluppo e contesto
Negli anni Settanta, l’Esercito Italiano evidenziò i limiti dell’M113 nel combattimento di prima linea, in particolare la scarsa protezione e la limitata capacità offensiva.
OTO Melara intervenne sul progetto introducendo modifiche strutturali quali l’aggiunta di piastre d’acciaio, l’inclinazione delle fiancate posteriori e l’installazione di feritoie di tiro.
Questi accorgimenti migliorarono la protezione balistica e la capacità di combattimento del personale trasportato, ma ridussero la capienza interna da 11–12 a 7 fanti.
Caratteristiche tecniche
Struttura e protezione
Il VCC-1 mantiene lo scafo in lega di alluminio dell’M113, con spessori variabili fra 25 e 32 mm, rinforzato da piastre d’acciaio da 6 mm applicate su fiancate e parte frontale.
L’inclinazione delle superfici laterali, stimata intorno ai 25 gradi, migliora la resistenza ai colpi di piccolo calibro e la probabilità di rimbalzo dei proiettili.
Lo spostamento dei serbatoi di carburante sui lati del portellone posteriore riduce i rischi di incendio interno in caso di esplosione di mine, pur rendendoli più esposti al fuoco esterno.
Propulsione e mobilità
Il veicolo è dotato di un motore diesel a 6 cilindri da circa 210–220 cavalli, derivato dalle ultime versioni dell’M113.
L’aumento di peso dovuto ai rinforzi riduce leggermente le prestazioni complessive rispetto al modello originale.
La velocità massima raggiunge circa 64 km/h, con un’autonomia di circa 450 chilometri.
Armamento
L’armamento principale consiste in una mitragliatrice Browning M2HB calibro 12,7 mm montata su una postazione superiore protetta da piastre d’acciaio da 10 mm.
Questa soluzione offre un buon compromesso fra protezione e visibilità per il mitragliere.
All’interno del vano truppe sono presenti feritoie laterali con visori blindati, che consentono ai fanti di aprire il fuoco dall’interno del veicolo.
Dati tecnici principali
Tipo: Veicolo corazzato da trasporto truppe (APC)
Equipaggio: 2 + 7 fanti
Lunghezza: 5,04 metri
Larghezza: 2,68 metri
Altezza: 2,08 metri
Peso: 9,1 tonnellate (vuoto) – 11,6 tonnellate (a pieno carico)
Motore: Diesel 6 cilindri – 210 CV
Velocità massima: 64 km/h
Autonomia: 450 km
Corazzatura: 25–32 mm + 6 mm di acciaio aggiuntivo
Armamento principale: 1 Browning M2 da 12,7 mm
Varianti e impiego operativo
Oltre alla versione base, OTO Melara sviluppò il VCC-2, caratterizzato da fiancate posteriori verticali e da minori modifiche strutturali, che permettevano una capacità di trasporto leggermente superiore.
Una versione anticarro, equipaggiata con lanciatori TOW su base M901 ITV, fu esportata in circa 200 esemplari all’Arabia Saudita.
L’Esercito Italiano adottò circa 600 VCC-1 e realizzò ulteriori conversioni di M113 in configurazione VCC-2.
I mezzi equipaggiarono le brigate meccanizzate e corazzate fino all’arrivo dei più moderni VCC-80 “Dardo”.
Alcuni esemplari sono stati successivamente ceduti a forze armate estere, tra cui l’Ucraina, nell’ambito di programmi di assistenza militare.
Valutazione complessiva
Il VCC-1 rappresentò un miglioramento significativo rispetto all’M113, offrendo maggiore protezione, ergonomia e capacità di sopravvivenza.
Nonostante ciò, la sua concezione rimase quella di un trasporto truppe corazzato (APC) piuttosto che di un vero veicolo da combattimento per la fanteria (IFV).
Con l’evoluzione delle dottrine meccanizzate e l’introduzione del VCC-80 Dardo, il “Camillino” ha progressivamente assunto ruoli secondari o di supporto, rimanendo comunque una tappa fondamentale nello sviluppo dei mezzi corazzati italiani.
Roberto Marchetti
Fonti:
OTO Melara, documentazione tecnica M113A1/A2
Stato Maggiore dell’Esercito
MilitaryFactory
Wikipedia (it/en)
Studi storici su veicoli corazzati italiani