Festival delle canzoni dei Paracadutisti 

Festival delle canzoni dei Paracadutisti

Molti Paracadutisti non sanno (ma i più “cresciuti” ricorderanno) che il 24 giugno del 1994, al Teatro La Gran Guardia di Livorno si svolse il festival delle Canzoni dei Paracadutisti.
Ne diede ampio risalto la stampa locale (Il Tirreno e La Nazione) ma anche testate nazionali (Il Giornale ed Il Corriere della Sera).
In una delle lunghe notti trascorse in Somalia, al tempo della missione ONU “Restor Hope”, al Gen Bruno Loi, Comandante della Brigata Paracadutisti “FOLGORE” e Comandante della citata missione, venne in mente di rinnovare il repertorio delle canzoni dei paracadutisti.Fu così bandito un concorso nazionale per nuove canzoni aperto a militari e civili.
Al Comando Brigata pervennero da tutt’Italia versi e pentagrammi (cinquanta opere) che furono selezionate da una giuria composta da militari, docenti ed allievi dell’Istituto Musicale Pietro Mascagni di Livorno.
La locandina divulgativa riepilogava il programma della serata ed i testi delle sei canzoni finaliste.
All’ingresso del Teatro fu posta un’urna ove furono raccolte offerte che furono devolute all’Associazione Nazionale Sclerosi Multipla.
(GUAFER)

 

 

 

Figli di nessuno

Figli di nessuno

tra le rocce noi marciam
ci disprezza ognuno
perché laceri noi siam
ma se ce n’è uno
che ci sappia comandar e dominar
figli di nessuno
anche a digiuno
saprem marciar.

Siamo nati chissà dove chissà quando
allevati nella pura carità
senza padre, senza madre, senza inganno
noi viviamo come uccelli in libertà.
Figli di nessuno,
tra le rocce noi viviam
ci disprezza ognuno,
perché laceri noi siam
ma se ce n’è uno
che ci sappia comandar e dominar
figli di nessuno
anche a digiuno
saprem marciar .
Figli di nessuno
anche a digiuno
saprem marciar .

Franco Filiberto

Franco Filiberto

Nato nel luglio del 1948 in Calabria. Per circa dieci anni  è stato Ufficiale presso la Brigata Paracadutisti Folgore a  Livorno, fu trasferito a Pisa nella Caserma Artale nell’estate del 1975 (nella stessa Caserma operava il 3° Rgt art. che con la ristrutturazione dell’Esercito viene sciolto il 30 settembre 1975).

Fino all’11 ottobre 1975 fu il Comandante del Nucleo Stralcio in qualità di Ufficiale più anziano, del costituendo Battaglione Logistico.
Vive e lavora a Pisa dove svolge, nella sua agenzia, l’attività di pubblicitario con il ruolo di Art director.

Appassionato di paracadutismo ed immersione subacquea, ama i viaggi, l’arte, l’enigmistica, la lettura, il cinema, la fotografia e, più in generale, tutte le forme di espressione artistica.
 Coltiva con caparbietà e alterna perseveranza la passione per la scultura.

Quella per la scrittura è una passione che nasce negli anni dell’adolescenza e si limita a racconti brevi e poesie.

Da suo padre, assiduo lettore di gialli, ha ereditato, oltre a un numero consistente di libri, la passione per questo genere letterario e per l’enigmistica.

Ha aspettato fino all’età matura per tentare l’avventura della pubblicazione.

Suoi racconti, prevalentemente gialli, sono presenti in varie raccolte.

Il suo thriller Le ali sulla pelle è stato premiato al Festival Internazionale Giallo Garda 2015 e al Holmes Awards 2016.

Nel 2016 ha pubblicato una raccolta di racconti gialli dal titolo Di nuvole, brugole ed altri misteri, premiato al Festival Internazionale Giallo Garda 2016.

Nel dicembre 2016 ha pubblicato il thriller La mossa del gambero.

Con la Oakmond Publishing pubblicherà una serie di racconti gialli e ironici.

 

Sinfonia

 

 

 

 

 

 

 

Se anche siamo soli

Se anche siamo soli

Alla nostra marcia
fate largo voi popoli
siamo stati consacrati all’agire viril;
se anche siamo soli le nostre schiere vanno
attraverso il nemico sanguinante ormai;
lo sguardo in avanti,
serrato abbiamo i denti
rimbomba la strada il nostro passo sonor! Del sol la luce
sarà dentro noi parà,
laggiù regna ancora la porala e l’onor;
la gioventù migliore
avanza là nel sole
e il mondo può lodare o maledire come vuol.
O sogno di bellezza
non devi invecchiare
i nuovi cavalieri nasceranno: son Parà!

Nell’ abisso a capo giù

Nell’ abisso a capo giù

Siam i paracadutisti
la colonna del valore
siam votati agli imprevisti
de la Patria per l’onor
Senza musica e fanfara
solo al rombo del motor
con le Parche siamo in gara
ma non trema in petto il cor. Le mete più agognate
Presto raggiungeremo
Com’aquile librate
Noi vi discenderem
e folgori saremo
contro i nemici allor
e ovunque innalzeremo
il sacro tricolor. Noi temprati alla fucina
Della vita militare
Nostra ferrea disciplina
Non potrà mai vacillar
De la Patria per la gloria
Stretti siamo nel dover
D’impalmare la Vittoria
o sul campo rimaner. Le mete più agognate
Presto raggiungeremo
Com’aquile librate
Noi vi discenderem
e folgori saremo
contro i nemici allor
e ovunque innalzeremo
il sacro tricolor.

I nostri volti esultano
Nell’ansia di obbedir
Le nostre labbra giurano
O vincere o morir.